Antiche Dimore di Poggianto

Agriturismo Toscana

Il Parco

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Sentieri senza tempo tra storia e natura nella campagna toscana

Il nostro agriturismo è un'oasi di relax immersa nella tranquillità e nel silenzio, rotto solo dai suoni dell'assolata campagna toscana, che a volte sembrano ancora rimandare gli echi lontani della millenaria storia di questa terra.

Dalla posizione elevata delle Dimore di Poggianto la vista spazia, da una parte, sui campi sottostanti e sull'Arno, mentre in lontananza si scorge la rocca medievale di Laterina; dall'altra sul bosco, e svariati sono i sentieri da percorrere a piedi o in bicicletta, circondati dai colori e dai suoni delle diverse stagioni. Arrivando, percorrerete un paio di chilometri di strada sterrata lungo l'Arno, prima di salire a Poggiauto – l'antico nome del colle – e intorno a voi si apriranno scorci di paesaggi da cui Leonardo trasse ispirazione per dipinti come la Vergine delle Rocce e la Monna Lisa, i cui sfondi ritraggono le Balze del Valdarno e il ponte del Romito, risalente al tempo dei Romani e costruito per collegare la via Cassia Vetus e Firenze a Roma e che si ammira ancora oggi percorrendo un sentiero che dall'agriturismo scende al fiume. Nei pressi del ponte lo “spedale di San Cataldo', fondato nel 1109 dai monaci benedettini di Santa Trinità in Alpe. A poca distanza l'oratorio di S. Maria in Valle, risalente al XVII secolo, sorto in una località legata all'antico culto delle acque dove sarebbe stata rinvenuta l'immagine di una Madonna; ancora oggi vi si svolgono delle solenni processioni.

Vi ritroverete nella quiete più assoluta, immersi nella natura, ma al contempo solo a un quarto d'ora di macchina da Arezzo, a sessanta chilometri scarsi da Firenze, ancora meno da Siena, in una posizione centrale per visitare le principali città d'arte della Toscana e dell'Umbria, il Chianti, la Valdichiana, il Casentino, la Val d'Orcia e molto altro ancora: pensate che dalle Dimore di Poggianto si raggiungono in poco tempo ben sei siti tutelati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità.

Lungo l'Arno, le riserve naturali “Valle dell'Inferno e Bandella' e “Ponte a Buriano e Penna', ospitano una grande varietà di uccelli tra cui aironi, gazzette, germani reali, gallinelle d'acqua e martin pescatori; nei diversi periodi dell'anno si osservano anche limicoli ed anatre e durante le stagioni migratorie, in primavera e in autunno, con un po' di fortuna e un occhio attento è possibile scorgere, facendo attenzione a non disturbarli, il falco pescatore e il solitario falco di palude.