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VINO - OLIO & dintorni

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VINO - OLIO & DINTORNI

OLIO e dintorni
La "Via dell'olio", un suggestivo itinerario all'insegna della tradizione.

Il territorio di Pergine Valdarno ospita la "Via dell'olio", un suggestivo itinerario per scoprire uno dei prodotti più rinomati della Toscana: l'olio extravergine di oliva.

La via dell'olio parte idealmente dal Castello di Montozzi, attraversa il bosco ed i suoi tipici insediamenti di ville e case sparse, raggiunge Pieve a Presciano dopo aver attraversato la piana agricola dello Scerfio, incontra la vecchia Filanda, risale gli splendidi crinali boscati fino alla fattoria di Montelucci, ridiscende verso Pergine e Poggio Bagnoli raggiungendo nuovamente Montozzi dove l'anello si chiude e riparte.
A raggiera da questo anello partono poi tutta una serie di altri percorsi e sentieri che collegano la via dell'olio con tutto il territorio, permettendo di poter scegliere tra una serie di luoghi dove poter sostare e mangiare, dove poter conoscere la cultura e le tradizioni locali, i beni storici, architettonici e archeologici.
Un percorso, di circa 10 chilometri, che prendendo spunto dall'elemento paesaggistico predominante delle colline olivate invita alla scoperta e valorizzazione di tutte le risorse del territorio di Pergine Valdarno.

VINO e dintorni
Il Chianti e la Toscana, dove l'arte di vinificare ha origini antichissime.

Le Strade del Vino sono itinerari all'interno di territori ad elevata produzione vinicola caratterizzati da importanti attrattive culturali, storiche e naturalistiche. Il turista può visitare cantine e aziende vinicole tra paesaggi incontaminati e borghi medievali di rara bellezza. In Toscana sono presenti 14 strade.


La Strada del vino delle Terre di Arezzo è una delle strade del vino più vaste della Toscana e attraversa diverse zone a Denominazione di Origine Controllata, Valdichiana DOC e Cortona DOC, e la DOCG Chianti. Percorrendo questa strada si ha l'occasione di visitare città come Arezzo, Cortona, Bucine, Cavriglia, Monte Savino, Marciano e Castiglion Fiorentino, terre ricche di storia e arte. Il percorso si snoda per circa 200 km in diversificate zone viticole: Chianti D.O.C.G., Chianti Colli aretini D.O.C.G., Colli Etruria Centrale D.O.C., Valdichiana D.O.C. e Cortona D.O.C. Vinsanto del Chianti D.O.C. e del Chianti Colli Aretini D.O.C.
Al paesaggio tipicamente toscano, vigneti, oliveti, coltivazioni di tabacco, castagneti, boschi, si aggiungono le bellezze artistiche e archeologiche che si incontrano lungo tutto il percorso. Si parte da S. Giovanni Valdarno, città natale del Masaccio e si va verso Montevarchi, da dove inizia lo specifico percorso naturalistico di Cavriglia. Una incredibile varietà di ambienti caratterizza quest'angolo di Valdarno. L'attività mineraria a cielo aperto ha lasciato in eredità un paesaggio lunare di buche ed escavazioni, e si può immaginare il lago pliocenico con la foresta tropicale che restituisce ancora oggi resti fossili di tigri, iene e mammut.
Nei dintorni filari di viti su terrazzamenti con muri a secco, borghi e castelli. Vicino a Cavriglia, il Roseto Fineschi - oltre 8.500 varietà di rose - ed il parco di Cavriglia, nel cuore dei monti Chiantigiani. Si rientra nella strada principale verso Mercatale Valdarno e si prosegue tra vigneti e monumenti come la Torre di Galatrona, la Pieve di Petrolo fino a Bucine. Al bivio di Capannole inizia un altro percorso tra castelli e oliveti che porta a Pergine e Montozzi, ove dagli oliveti centenari che circondano il paese viene estratto l'ottimo olio extra vergine di oliva, e a Civitella, dalla cui Rocca si gode un bellissimo panorama su tutto il Valdarno da un lato e la Valdichiana aretina dall'altro. Ripartendo dal bivio di Capannole ci si dirige verso il cuore della Valdambra, con il castello di Cennina, l'antica Abbazia di Ruoti e i borghi incastellati sulle colline. Da Ambra un altro itinerario, "la via di Montebenichi", attraversa il suggestivo paesaggio collinare con numerosi esempi di edilizia rurale perfettamente integrati nel territorio.
Tra vigneti ed oliveti, la Pieve di S. Maria in Altaserra, il borgo con Palazzo Stendardi o di Capitan Goro da Montebenichi che militò al comando di Giovanni dalle Bande Nere (XVI sec.), e la piazza con il castelletto restaurato in stile aragonese ai primi del '900. Continuando nella strada principale da Ambra verso la Colonna del Grillo la strada si apre con i suoi vigneti in direzione di Monte S. Savino, costeggiando lo storico Castello di Gargonza. Da Monte San Savino ci si inoltra per la Valdichiana fino a Lucignano, dalla caratteristica pianta a spirale, e poi Foiano; dopo una sosta al Tempio dell'Ammannati a Pozzo della Chiana, si sale a Cortona con i suoi scavi archeologici etruschi e romani, il Museo dell'Accademia Etrusca ed un panorama stupendo su tutta la Valdichiana. In Valdichiana, un altro itinerario tra le estensioni di vigneti, oliveti e con le imponenti case leopoldine in questa valle bonificata dal Granduca Leopoldo. Proseguendo sulla strada statale Umbro Casentinese si incontra Castiglion Fiorentino, con la bella piazza del Sangallo, e si giunge ad Arezzo. Città medievale, sorge al centro di quattro vallate ricche di storia, di cultura, oltre che di prodotti agroalimentari di altissima qualità. Da ricordare la famosa Fiera dell'Antiquariato che si svolge nelle strade del centro storico ogni mese. Due i musei, quello etrusco ospitato in un convento olivetano sorto sull'anfiteatro romano, e la ricchissima pinacoteca medievale; numerosi i monumenti artistici, dove spiccano le opere di Piero della Francesca, Giorgio Vasari e Andrea della Robbia solo per citarne alcuni. Da Arezzo la Provinciale dei Sette Ponti si snoda ai piedi del Pratomagno. I bei vigneti su terrazzamenti sono un esempio di perfetta armonia tra l'uomo e la natura. Sul percorso, il borgo rurale fortificato del Borro per giungere poi a Loro Ciuffenna, nelle cui vicinanze si trova la Pieve romanica di Gropina. Si torna infine a San Giovanni Valdarno, passando da Castelfranco.

Percorrendo questo itinerario si ha l'occasione di conoscere i vini aretini e la gastronomia, l'ospitalità e le tradizioni, la natura e l'arte delle TERRE DI AREZZO.

I VINI DOC PIETRAVIVA

La zona di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Pietraviva» ricade nella provincia di Arezzo e comprende i terreni dedicati alla viticoltura dei comuni di Bucine, Cavriglia,Civitella in Valdichiana, Montevarchi e Pergine Valdarno.

I vini della Doc Pietraviva, sono posizionati in uno dei siti viticoli storici più importanti della Toscana in cui erano presenti coltivazioni viticole fin da epoca remota. Alcuni fanno risalire la prima introduzione di questa coltivazione nel Valdarno a circa tre millenni fa. Fin dal periodo etrusco e poi romano, infatti, vi sorsero fattorie per la produzione di vino. Durante il Granducato Toscana (Medioevo) la zona fu valorizzata appieno: la maggior parte dei vigneti era posizionata ai margini dei villaggi o accanto ai monasteri. Dal Catasto Fiorentino del 1427 si evince che la qualità del vino prodotto era molto alta e che i vini più pregiati erano prodotti proprio nelle colline del Valdarno e ne vengono citate espressamente le zone di Montevarchi, Cennina e Galatrona, il vitigno del Trebbiano e in particolare l'area di Pietraviva.

I vini ottenibili secondo il disciplinare della Doc Pietraviva sono i seguenti:

  • PIETRAVIVA ROSSO

  • PIETRAVIVA BIANCO

  • PIETRAVIVA ROSATO

  • PIETRAVIVA ROSSO SUPERIORE

  • PIETRAVIVA BIANCO SUPERIORE

  • PIETRAVIVA MERLOT

  • PIETRAVIVA SANGIOVESE

  • PIETRAVIVA CANAIOLO

  • PIETRAVIVA CABERNET SAUVIGNON

  • PIETRAVIVA CHARDONNAY

  • PIETRAVIVA MALVASIA BIANCA

Su richiesta visite alle Aziende Agricole con degustazioni dei migliori vini locali.